. . . Cosa faccio

Cosa faccio e con quale intento

Ricevo in studio, ma anche all’aperto (città, campagna, montagna…), in qualsiasi luogo adatto a svolgere quanto concordiamo, sia per ottenere equilibrio con l’alimentazione, sia per sviluppare consapevolezza (mindfulness) o per il counseling (relazione d’aiuto).

Gli incontri che prevedano movimento o esercizio fisico (camminata, meditazione camminata, corsa e corsa meditata) sono naturalmente all’aperto.

Anche la meditazione e gli esercizi di concentrazione che conduco in studio o in altro luogo protetto, possono essere presenti nelle sedute all’aperto.

Il mio intento è creare occasioni per facilitare il cliente a familiarizzare con i propri sentimenti-emozioni, con i propri stati d’animo e le sensazioni fisiche collegate. Il nostro organismo ci fornisce costantemente le informazioni che possano mantenerlo in buona forma e in salute; ci chiede esplicitamente come aiutarlo quando sia in difficoltà o quando gli serva qualcosa per il proprio miglior funzionamento.
Con “organismo” intendo l’insieme di corpo e mente nel loro intreccio sinergico di funzioni orientate al miglior risultato ottenibile.

La mente calma e concentrata può favorire la miglior comprensione dei segnali dell’organismo e può permettere la miglior esecuzione delle necessità manutentive.

Allenandoci con opportuni esercizi che quietino la mente e il corpo, potremmo ottenere una progressiva, benefica e diffusa chiarezza. Potremmo vedere la nostra attenzione catturata dai pensieri e trascinata in associazioni infinite lontano dal presente. Potremmo vedere gli automatismi che magari stanno impedendo o rallentando processi importanti della nostra vita, provocandoci sofferenza; e magari potremmo accorgerci che anche solo l’essere consapevoli di questi automatismi, potrebbe bastare per spegnerne gli effetti dolorosi; potremmo accorgerci che la nostra attenzione focalizzata potrebbe essere uno strumento curativo per eccellenza che riscalda, scioglie e ravviva ciò che possa aver perduto vitalità.

Allenarci ad essere consapevolmente presenti e a dirigere la nostra attenzione mantenendola dove decidiamo, potrebbe favorire una importante abilità, quella, ad es., di riuscire a scegliere se stare con un pensiero che ci angoscia o lasciarlo andare.

Potremmo facilmente immaginare come una condizione di rilassamento potrebbe dare beneficio ad uno stato doloroso che sia esso di origine fisica o psicologica.
Essere consapevoli di ciò che stiamo vivendo ad ogni istante, potrebbe prevenire, lenire e anche risolvere problemi muscolari; potrebbe evitare somatizzazioni e riattivare risorse vitali bloccate.

Allenare la calma concentrata e la consapevolezza è un’esperienza intensa, curativa e trasformante che ho verificato essere decisiva in numerose occasioni nei problemi di “relazione col cibo”.

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